Conte Grande

ocean liner setting

Di US Navy - http://www.navsource.org/archives/09/22/22061.htm, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5534444

1927 / 1962

scenario
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interiors

Pietro Melandri

artist

Lucio Fontana

artist

Edina Altara

artist

Cassina

Furniture

Paolo De Poli

artist

Fausto Melotti

sculptor

Piero Fornasetti

artist

Aldo Giurgola

Nino Zoncada

designer

Gio Ponti

Il Conte Grande, varato il 29 giugno 1927, effettua il suo viaggio inaugurale verso New York il 13 aprile 1928. Dal 1937 viaggia verso l’America Meridionale, dove si trova all’entrata in guerra dell’Italia. Ormeggiata nel porto di Buenos Aires, la nave venne prima posta sotto sequestro quindi venduta agli Usa, che la ribattezzarono Monticelloe la trasformarono in un trasporto truppe.
Nel 1947, come il Conte Biancamano, che aveva avuto la stessa sorte ed era stato ribattezzato Hermitage, torna sotto bandiera italiana.
Entrambe le navi si trovano in pessime condizioni a causa dell’intenso utilizzo e l’allestimento originale, disegnato da Adolfo Coppedè, è andato completamente perduto; si decide di riallestirle, nonostante l’impegno finanziario sia pari a quello della loro completa ricostruzione, per la maggiore velocità dell’operazione. La ricostruzione è affidata al Gruppo Ansaldo di Genova, e appaltata a O.A.R.N. (Officine Allestimenti e Riparazioni Navali) a Genova.
Viene bandito un concorso, cui partecipano tra gli altri Gio Ponti e Nino Zoncada, per la prima volta associati: a loro vengono affidate le sale pubbliche della prima classe, mentre le cabine di prima e seconda classe, l’allestimento della terza e la piscina sono affidati al solo Zoncada. La cappella di bordo viene invece affidata a Aldo Giurgola.
Nel 1949 salpa sulla linea per il Sud America.


L’intervento sul transatlantico prevede una profonda revisione dell’apparato motore e degli impianti, cui vengono aggiunti condizionamento, dissalatore, nuovi gruppi elettrogeni e antincendio, adeguato alle normative internazionali stabilite durante la conferenza di Londra del 1948. In tutta la nave vengono per questo sperimentati materiali e vernici ignifughe. 
L’allestimento interno mantiene la distribuzione verticale delle classi e dei passeggeri ed è basato sulla continuità spaziale, sulla sperimentazione di materiali nuovi, leggeri, come l’alluminio anodizzato, dorato o argentato, prediletto da Gio Ponti, sulla sperimentazione di nuove fonti di illuminazione e sulla integrazione fra le arti. Soprattutto nella prima classe è presente una ricchissima collezione, notevole per la qualità e la rappresentatività dei numerosi artisti coinvolti: il disegno dell’interno architettonico, le opere pittoriche e scultoree si integrano e completano vicendevolmente a disegnare un ambiente veramente moderno, una sorta di biglietto da visita dell’Italia post bellica. Gio Ponti considera il disegno e l'allestimento dei transatlantici un biglietto da visita dall'Italia intera: il 31 marzo del 1950, sul "Corriere della Sera" egli scrive che Una nave italiana è un pezzo d'Italia, essa deve rappresentare gli aspetti superiori di maggior prestigio del gusto, della cultura, delle arti, dell'artigianato italiano. [...] Il turista deve "imparare" l'Italia dalla nave. 

Vettori collegati

Pietro Melandri

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Edina Altara

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Cassina

Furniture

Paolo De Poli

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Fausto Melotti

sculptor

Piero Fornasetti

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Aldo Giurgola

Nino Zoncada

designer

Gio Ponti

O.A.R.N.

Officine Allestimenti e Riparazioni Navali

Media gallery

Fonti

1950. "Opere d’arte sul Conte Grande." Domus (244): 14/20.
1950. "Oro sul Conte Grande." Domus (244): 21/25.
1950. "Un ambiente sul Conte Grande." Domus (244): 26.
Piccione, Paolo. 2007. Gio Ponti. Le navi. Il progetto degli interni navali. Milano: Idea books.
Piccione, Paolo. 2007. Nino Zoncada. Interni navali 1931-1971. Genova: Tormena.

Author Marta Averna